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I viaggi dei nostri amici * Cina  * Racconto Viaggio sabato 15 agosto 2020
RACCONTO DI ALINA E DAVIDE SUL VIAGGIO IN CINA DEL 2009 Riduci

TOUR DELLA CINA

AGOSTO 2009

 
Viaggiare è sempre bellissimo, soprattutto quando si parte senza aspettativa, pronti ad assorbire le emozioni di ciò che si vedrà e vivrà, di ciò che è diverso dal nostro essere e dal nostro sentire.
Senza pretese e con solo tanta curiosità ci siamo avvicinati nei confronti di questo grande mondo.
Avevamo letto libri affascinanti sull'impero classico e libri sconvolgenti sulla modernità di oggi e dalle dubbie conseguenze.
Ed eccoci: oltre alle grandi metropoli, oltre alle visite classiche da Pechino, alla muraglia scendendo sino a Shangai, ecco che si apre un mondo incredibile, raramente turistico, al di fuori di ogni immaginazione e sconvolgente per ogni particolare.

Questa è la Cina, qui tutto è maestoso, dalla natura all'architettura, tutto è unico e diverso.

Non si può dire di trovarsi dinnanzi ad un unico mondo, ma alla complessità di tanti mondi e culture, lingue e razze, etnie e credi, tutte cinesi nell'apparenza, ma tutte estremamente diverse fra di loro e ciascuna con forte personalità e carattere.
In particolare, il sud della Cina è naturalisticamente impressionante. Yunnan e soprattutto Sichuan sono le regioni che più ci hanno colpito per la loro maestosità e purezza incontaminata: fiumi, foreste, campagne, montagne, laghi termali, tutto qui è un libro di colori armoniosi e senza fine.
Poesia ed equilibrio: la sensazione è quella di trovarsi in un mondo incantato che si è fermato al ritmo della natura, dei suoi suoni, dei suoi colori, dei suoi odori e del suo spirito puro ed ancora intatto.
Emei Shan emana un fascino che ancora ci portiamo dentro e un bel trekking tra i templi buddisti immersi nelle "montagne sacre" cinesi è un'esperienza indimenticabile. Questa regione da sola meriterebbe un bel viaggio spirituale per ritrovare se stessi: luoghi lontani dal resto del mondo, senza tempo e senza clima, senza strade, solo templi immersi tra le nuvole e la propria anima.
Liijang è invece una spumeggiante cittadina: si trova alle pendici dei ghiacciai del Monte del Drago di Giada ed è un arcobaleno di colori emanati dalla simpatia della sua allegra etnia e dalla armonia della sua architettura. 
Anche questo è un luogo altrettanto lontano dal mondo intero quanto magico, ma del resto in Cina le distanze fra i luoghi sono immense, perchè ci troviamo in un  "mondo nel mondo": le comunicazioni sono difficili, salvo per noi occidentali che riusciamo a permetterci di spostarci con i vari collegamenti aerei della compagnia di stato cinese che,
giorno dopo giorno,
sta creando e aumentando.
Infine, bellissima esperienza anche quella di spiare i panda giganti, goffi orsi vanitosi e giocherelloni, oppure perdersi fra le risaie delle regioni del sud della Cina.
Parlare con i cinesi è difficoltoso perché spesso non conoscono altro che il proprio dialetto e l'inglese spesso non è ancora, volutamente, arrivato.  Quando però riusciamo ad acquisire confidenza tramite le guide dialettali locali (e ogni paese ha la sua fidata) è un confronto piacevole di reciproche curiosità, da cui veniamo spesso spiazzati. La fede alla nazione qui è indiscussa. Lo Stato è indiscusso e la comunicazione è un potere assoluto. Lo è ovunque nel mondo, ma qui è talmente forte che ci mette nello sconforto: dinnanzi alla loro sicurezza e fermezza in ciò che ci riferiscono, ciò che a loro riferisce lo Stato, ci sono momenti in cui addirittura abbiamo il dubbio che forse è la nostra informazione occidentale quella deviata e quella cinese quella corretta.
Infine, quel che più ha dato il senso all'intensità del nostro viaggio e che ci lascia un senso di agrodolce, è aver visitato questo immenso paese in questo momento storico: ci sono città antiche e vecchie in fase di distruzione per costruire grattacieli alti e moderni, tutto il passato sta scomparendo per un mondo nuovo, le bici lasciano il passo alle moto elettriche e i vestiti classici lasciano lo spazio ai jeans e agli abiti moderni. Vediamo tanti ragazzi fagocitati dalla modernità e pochi ragazzi malinconici per la perdita del passato, siamo dinnanzi ad una forte emigrazione della campagne verso le città, dove culture diverse si fondono e un nuovo grande paese si sta formando.
La cucina cinese è come il suo mondo, assolutamente diversa da tutto ciò che immaginate nei vostri stereotipi, semplice e pura, diversa da luogo a luogo, curiosa ed infine buona, anche se le condizioni igieniche non possono certo essere garantite come nel nostro mondo, ma non è certo questo il loro primo problema. Ci penserà infatti la naturalissima medicina cinese e i loro fantastici massaggi curativi a rimettervi in senso in poco tempo, come in una routine naturale dove tutto è parte della vita, tutto è ying e yang, senza doversi porre tanti problemi.
Ripartiamo con un senso di perdizione: siamo arrivati con curiosità e con qualche idea su questo grande paese, ma dopo tanto viaggiare, tanto vedere, sentire e parlare, capiamo che non si può avere un giudizio su questo paese perché esso - in un tutt'uno - non esiste.
Del resto, formarsi un giudizio univoco su questo mondo nel mondo sarebbe riduttivo: se vi piace viaggiare per il gusto di aprire la vostra mente verso qualcosa di assolutamente diverso da quanto più di diverso potreste pensare esistere nel mondo e con cui confrontarvi senza voler giudicare, da cui ricevere senza voler pretendere di dare, cercate questa Cina oltre le sue mete classiche e vivrete un viaggio indimenticabile.

Alina e Davide, agosto 2009.

                                                                                                                                                                                                           

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