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I Nostri Viaggi * EUROPA * Grecia - Rodi - domenica 28 maggio 2017
Racconto di Viaggio Riduci

Viaggio a Rodi

 
Periodo: Agosto 1998
Durata: 15 giorni
 
Questo è un viaggio che si perde un po’ nel tempo, chissà se Rodi nel frattempo è cambiata.
 
Noi, da giovani squattrinati, ci eravamo andati usando una formula roulette e dunque scoprendo solo all’arrivo , in piena notte, dove avremmo alloggiato.
L’alberghetto era minimalista, ma ben posizionato e tutto sommato ci era andata bene.
Per una settimana abbiamo noleggiato un’auto e per 3 giorni eravamo riusciti a recuperare uno scooter. Il consiglio è di prenotare i mezzi dall’Italia, perché sono richiestissimi e si rischia davvero di restare a piedi. Le strade sono buone, ma bisogna guidare con prudenza perché per il calore l’asfalto tende a sciogliersi ed è facile perdere aderenza.
Detto questo, Rodi è un’isola che permette di conciliare al meglio relax da vacanza balneare con la scoperta e la storia. L’emblema della città è certamente il Palazzo del Gran Maestro, che ospitava i potenti dell’ordine di San Giovanni, con le sue grandi mura e le strade che lo circondano dense di atmosfere, in particolare l’odon ippoton ovvero via dei cavalieri Da vedere anche il porto con la coppia di cervi che è il simbolo della città e naturalmente la piazzetta centrale.

Per chi vuole girare, merita una visita l’acropoli di  Lindos ; se vi riesce evitate di mettervi  a scalarla a piedi o a dorso di mulo a mezzogiorno perché l’insolazione è garantita. La valle delle farfalle che è una bella passeggiata, anche ombreggiata, tra cascatelle e tantissime farfalle, la baia di Anthony Queen , piccola baia rocciosa graziosa, ma sempre affollatissima soprattutto da italiani; la splendida baia sabbiosa di Tsambika e se vi spingete fino alla punta estrema arriverete a Prassonissi, paradiso dei surfisti per il forte vento, ma spettacolare da vedere.

isola di Simi Lindos Rovine di rodi

Infine da Rodi si può prendere un’imbarcazione e andare a visitare l’isola di Simi, celebre per le spugne, ma al di là di questo, davvero un gioiello dell’Egeo. Non preoccupatevi per l’organizzazione della gita, perché i greci sono molto insistenti e dunque vi daranno tutte le informazioni che vi servono per imbarcarvi. Di fronte all’imbarcadero è pieno di pasticcerie, anche qui state attenti a non farvi tirar dentro in tutte quante…Idem per i ristoranti, addirittura, in piazzetta, vi vedrete chiamare dalle terrazze dei ristoranti per invitarvi ad entrare! Una sera non siamo scampati e ci siamo goduti una cena sulla terrazza, poi ad un certo momento dai balli greci si è passati a cantare “ o sole mio…” gli italiani sono davvero tanti a Rodi…
In genere però ci nutrivamo di souvlaki, gli spiedini di carne, e di giros pitta con pomodori e cipolle: si trovano dappertutto e costano poco.
 
A Rodi il sole e il caldo sono garantiti, ma non sottovalutate il mare che a tratti è gelido e il vento che in certi punti dell’isola ( non dappertutto ) è forte…a me sono costati una bella bronchite, ma vabbè ero già rientrata in Italia!
 
 
 

                                                                                                                                                                                       

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