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I Nostri Viaggi * ASIA * Turchia sabato 18 novembre 2017
Racconto di Viaggio Riduci

Viaggio in Turchia

 
Periodo: agosto 2001
 
Durata :15 giorni
 
Impossibile dimenticare il senso di soffocamento appena scesa dall’aereo ad Antalya! Anche se era notte , l’umidità era elevatissima e quindi il caldo pazzesco.
In Turchia l’aria condizionata andava a manetta e l’unica volta che abbiamo provato a spegnerla, addirittura lo specchio ha cominciato a colare…
L’albergo di Antalya , lo Sheraton Voyager Antalya, è spettacolare con i suoi ascensori a vista.
Il viaggio per due giorni ci ha portati a fare la costa passando da Alanya ed Anamur.Si incontrano diverse zone archeologiche e a Korykos si visita un forte e la pittoresca isoletta di Kizkalesi, anch’essa fortificata.
Lasciando la costa, all’interno si visita la città di Konya, famosa per il monastero di Mevlana a sua volta celebre per i dervisci danzanti.
Era davvero divertente confrontarsi con la lira turca che a causa della forte svalutazione ogni momento aveva un valore diverso..una bottiglietta d’acqua costava circa un milione e mezzo di lire turche, immaginate cosa si spendeva a cenare sempre almeno sui 40 milioni in due ! sembra un’esagerazione, in realtà non era cosi’.
Molto interessante è sta la visita del sito di Nemrut Dagi, avventuroso arrivarci, in quanto si saliva sulla strada solo in 4x4 e poi quando ci si è surriscaldato il motore, si è proseguito a piedi…comunque l’ultimo pezzo occorre per forza scarpinare.per raggiunger ei 2.150 metri. Naturalmente all’ora giusta: mezzogiorno! Per carità cappello e acqua se non volete schiattare.

Però lo spettacolo del paesaggio merita gli sforzi, nonché osservare le enormi gigantesche statue sacre volute da Antioco I. A terra si trovano le teste che raffigurano divinità e lo stesso Antioco. Suggestivo. Per mangiare c’è qualche ristoro, ma il consiglio è di portarvi un panino perché la qualità lascia molto a desiderare…

NEMRUT DAGI ZELVE Interno di Mevlana

Una visita ad Antakia, l’antica Antiochia, per vedere la chiesa rupestre in cui san Pietro predicò ad una comunità di ebrei convertiti che per la prima volta qui vennero chiamati cristiani. In effetti a vederla forse non dice tanto, ma il posto è dotato di una certa sacralità. Antakia in sé, invece non è davvero un granchè.
Celeberrima la Cappadocia che è davvero incantevole da Zelve a Goreme lo spettacolo è garantito. Interessante è anche la visita della città sotterranea di Derinkuyu.
A Belek abbiamo trascorso una bella settimana al mare, nel villaggio Sol Belvil molto ben organizzato e dove, al contrario che nel tour, abbiamo anche mangiato bene . Un giorno abbiamo noleggiato un’auto e sfidano la guida dei turchi e la totale assenza di indicazioni, siamo andati a visitare il teatro di Aspendo che è molto ben conservato e merita certamente una visita.

Della Turchia non si può dimenticare il pane cucinato nei forni per strada, il gelato che è incredibilmente solido e l’enorme quantità si pistacchi e albicocche che vengono coltivati. Gaziantep poi è il regno dei pistacchi, poi per chi vuole c’è anche la fortezza della città vecchia da visitare…

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