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I Nostri Viaggi * ASIA * Giordania sabato 18 novembre 2017
Viaggio in Giordania Riduci

Viaggio in Giordania

 
Periodo: agosto 2005
 
Durata: 7 notti
 
Primo giorno:Atterriamo ad Amman detta la città bianca. L’aeroporto è tutto un programma ..piccolissimo, a ridosso delle abitazioni. Ci ritirano i passaporti e per restituirli, Andrea si presta a leggere i nomi ad alta voce affinché il legittimo proprietario ne rientri in possesso…questo per un intero aereo! Una volta usciti, conosciamo la nostra guida ed altri 7 compagni di viaggio. Siamo in pochi, non perché la Giordania non sia visitata, anzi! Ma noi abbiamo scelto alberghi low cost e tende da campeggio nel deserto…sarà per questo!
 
Ad Amman si può girare tranquillamente prendendo un taxi. Da vedere l’anfiteatro e per gli appassionati il museo archeologico. La sera la dedichiamo ad entrare ed uscire dai grandi alberghi categoria lusso e abbiamo l’occasione di vedere i festeggiamenti di un matrimonio, decisamente in pompa magna. Fumare la pipa e bere un thè caldo è la cosa migliore .
 
Secondo giorno: andiamo a visitare i cosiddetti castelli del deserto a nord est di Amman. Il castello di Amra, dall’esterno forse dice poco, ma è molto bello all’interno dove si trovano degli affreschi ben conservati. Il castello di Azraq, che fu il quartier generale di Lawrence D’Arabia è invece imponente nelle sue mura.
Visitiamo anche delle oasi in zona, ma non sono ben conservate e gli animali nelle gabbie non ci sono sembrati ben curati.
 

Terzo giorno: giornata dedicata a madama e al Monte Nebo. A Madaba si visita la chiesa di san Giorgio in cui si trova un mosaico che rappresenta una carta geografica della Palestina. Il Monte Nebo ( affollatissimo da turisti giapponesi ) è famoso perché si dice che lì sia morto Mosè. Bello il colpo d’occhio sul paesaggio vedendo anche il mar morto. La croce che è posta lì in ricordo, l’ha fatta un artista italiano. In qualche modo non manchiamo mai nel mondo. Infine una vista la csstello di Kerak. La fortezza è famosa anche perché fu conquistata dal saladino nel 1189. Devo dire bella , tanti passaggi all’interno e atmosfere da crociati.

            Monte Nebo Anfiteatro  ad Amman La terra promessa  

Quarto giorno: meravigliosa giornata nel Wadi rum, deserto di sabbia rossa e roccia. Si raggiunge con un fuoristrada e si sale e scende da dune e rocce. Ci sono anche accampamenti beduini, per chi volesse socializzare con cammelli e capretti e perché no bere in compagnia un buon thè alla mente. Ne deserto si trovano anche pitture rupestri che con un po’ di fantasia, sembrano raffigurazioni di alieni…Sognare non costa nulla. Dopo aver aspettato calare il sole, arriviamo all’accampamento dove passeremo la notte. Ci sono due pullman di spagnoli e noi 9. Le tende sono spartane, ma per una notte si può fare. Tutti gli altri vogliono le tende scoperte per poter guardare le stelle, noi no e avremo la meglio perché così riusciremo a tenere fuori le mosche che hanno invece reso la notte un inferno ai nostri compagni di viaggio. Andrea e gli altri vedono le stelle cadenti , io come al solito sono distratta e non ne vedo una, ma certo non mi sfugge la bellezza assoluta del momento. Mangiamo seduti sui tappeti e poi balliamo in allegria.
 
 
Quinto giorno: è il giorno di Petra! Si può visitare anche a dorso d’asino o di cavallo, ma noi no..tutto a piedi sotto il sole d’agosto. Il risultato finale è stato che sono riuscita a scottarmi.

Bisogna scarpinare un bel po’ attraversando il siq e poi finalmente, comincia ad intravedersi Il tesoro. So di non essere originale, ma ci si sente davvero degli avventurieri un po’ come Indiana Jones. Non a caso è stata anche teatro di un film del famoso personaggio. Sul serio ci si emoziona quando lo si vede, anche se il piazzale è affollato come piazza duomo a Milano e cercano di venderti cartoline, e pietre e collanine…ma tu resti lì incantato ad guardare e a chiederti “ma sti Nabatei poi chi erano e chi gliel’ha fatta fare di scavare questa città?” Si perché Petra è più grande e c’è moltissimo da vedere . Se si ha la forza di salire circa 300 scalini, si arriva ad esempio ad un altro tempio altrettanto bello ed in più in posizione davvero panoramica.

       Petra   

La sera si può dire che ci sia un unico bar a Petra dove andare, è grazioso anch’esso scavato nella roccia. Oltre a bere e fumare narghilè, si ballano anche le danze tipiche giordane. Una sera alla settimana Petra si può visitare anche di notte ed è tutta illuminata. Purtroppo non abbiamo avuto questa fortuna, ma deve essere una meraviglia.
 
Sesto giorno : nei dintorni c’è un altro sito carino che è Petra piccola. Meno nota e meno coreografica, ha però il vantaggio di essere praticamente ignorata dalla maggior parte dei circuiti turistici e dunque la si gode al meglio. Da qui si arriva al mar morto. Non si può non cospargersi di fango e poi mettersi a galleggiare…la pelle ringrazia! Solitamente gli alberghi hanno poi tutti piscine e centri benessere Diciamo che però ad agosto fa davvero un caldo terribile e più di qualche ora non si resiste.
 
Settimo giorno: Aqaba. In qualche modo la ricollegavo a le mille e una notte, ma a dire il vero non mi ha affatto colpito. A parte il caldo, insostenibile, non vi ho visto niente di particolare. Ho giusto fatto spese di spezie e pistacchi. Evitabile.

Decollo per una settimana al mare a Marsa Alam.

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