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I Nostri Viaggi * AMERICA NORD  * Cuba sabato 18 novembre 2017
Racconto di viaggio Riduci

Viaggio a Cuba

                                                   

 Periodo : Febbraio 2007
 
Durata : 6 notti
 
Arrivo: siamo arrivati in piena notte all’aeroporto di Santiago de Cuba. Questo perché il nostro volo era in ritardo di ben 9 ore. L’aeroporto è davvero piccolissimo. Mentre Andrea stava ritirando i bagagli, io ero in coda per cambiare i soldi in pesos cubani. Quando è arrivato il mio turno, la luce è sparita e ci si è trovati tutti al buio. In qualche modo abbiamo fatto e siamo usciti dall’aeroporto. Mancava la luce anche fuori. Lì abbiamo trovati ad aspettarci, il signor Oscar che ci ha portati al baracchino dove dovevamo ritirare l’auto. Fortunatamente io avevo una pila, così abbiamo controllato la carrozzeria. Nella penombra ho visto passare un’auto anni 50. Devo dire che era forte l’impressione di aver fatto un viaggio nel tempo. Oscar ci ha fatto segno di seguirlo. Abbiamo attraversato Santiago di notte e siamo arrivati al nostro hotel. Erano orami le 4 del mattino. Sfiniti ci siamo addormentati. L’Hotel Las Americas è in una bella posizione, ma come hotel è piuttosto anonimo.
 
Primo giorno: Dopo una colazione ristoratrice, siamo usciti dall’albergo con l’intenzione di sfruttare al meglio la mezza giornata che avevamo a disposizione. Fatti non più di due passi, abbiamo conosciuto due ragazzi cubani che a tutti i costi hanno voluto farci da guida. Ci raccontavano che loro avevano un lavoro, ma non li impegnava più di una mezza giornata e neanche tutti i giorni e così cercavano di fare da guide. Ci hanno fatto vedere il Parque Cespedes, con la cattedrale e il museo Velazquez. La celebre caserma Moncada scenario dell’attacco contro Batista. Si vedono bene i colpi delle armi da fuoco rimasti nelle pareti. Una bella passeggiata nei quartieri vecchi fino alla calle Padre Pico da cui si gode un bel panorama sulla città.

Salutati i nostri nuovi amici, ci siamo messi in viaggio per raggiungere Camaguey, città fondata nel 1514 da Diego Velazquez e famosa per le sue molteplici e colorate chiese.

Camaguey Abbiamo avuto il primo approccio con le strade cubane. In genere sono  mal tenute con svariati buchi nell’asfalto, pertanto bisogna guidare piano e con prudenza. Non ci si annoia  a guidare anche se si devono fare tanti chilometri. Sulle strade passa di tutto: gente a piedi che cerca di venderti cipolle , formaggi e marmellate…carretti a cavallo, bus vecchissimi e camion malconci pieni di gente! Sulla strada ci sono infatti i punti in cui la gente si raccoglie e aspetta di vedere se riesce a salire su qualche mezzo. Anche noi ci siamo fidati e abbiamo dato dei passaggi. In genere si facevano due chiacchiere e quasi sempre si finiva per ricevere un invito a casa loro! 

Abbiamo presto capito che, una volta entrati in città,  per trovare la strada la cosa migliore è accordarsi con qualche ragazzo in bicicletta…lui pedala e noi dietro…così troviamo l’hotel. Differentemente auguri! Le strade non sono affatto indicate….Abbiamo pernottato all’Hotel Plaza, accanto alla stazione. Camera standard, ma hotel caratteristico con un bel terrazzo da cui osservare la vita quotidiana. Abbiamo anche subito capito che occorre pagare qualcuno perché sorvegli l’auto di notte. In realtà bastano pochi pesos e c’è sempre qualcuno che si offre. Abbiamo cenato al ristorante dell’Hotel Colon, in calle repubblica. Si cena all’interno di un patio, davvero gradevole. Certo il ritmo per servire è alquanto rilassato e poco compatibile con la fame da lupo che avevamo noi… 

Secondo giorno: Da Camaguey si arriva a Sancti Spiritus, attraversando la valle de los ingenios ovvero delle canne da zucchero. Punto importante è la visita della torre Iznaca, sembra un angolo messicano. Si sale sulla torre in legno e si osserva il bel panorama. Ai piedi della torre ci sono le donne che vendono camicette , tovaglie e pizzi. Non so se sia tutto artigianale, ma di certo è caratteristico.

 torre iznaca  Playa Ancon Sancti Spiritus, ha un bel centro città con le case d’epoca coloratissime. Quando siamo arrivati noi, c’era una festa e la musica si diffondeva ovunque. Siamo entrati in una casa dove si teneva una mostra di foto di Castro ed un’orchestrina suonava e cantava. Tanta gente, tanti visi, tanti bambini in divisa che si spostavano seguendo la maestra , in sandali e mini gonna…ben diverso da noi. Nel pomeriggio facciamo tappa a Playa Ancon. In fondo siamo a Cuba, un salto al mare va fatto. La spiaggia è poco frequentata per cui si sta ben tranquilli.  

Infine arriviamo a Trinidad. Pernottiamo all’hotel Iberostar. Un hotel splendido, con una meravigliosa camera. Per una notte, un po’ di lusso. Ci incamminiamo per le vie acciottolate di Trinidad, per le quali passano solo cavalli e carretti.

Trinidad iglesia de la santissima trinidad

La sera si va ad ascoltare la musica in plaza Mayor e per cenare ci sono diversi ristoranti nelle vicinanze, in quasi tutti suonano il cha cha cha. La cucina cubana non è varia, per lo più maiale alla griglia con cipolle.
 
Terzo giorno: decidiamo di fermarci a Trinidad e troviamo alloggio in una casa privata, situata nel centro storico in calle gustavo Izquierdo, numero 111. La signora Mercedes è molto ospitale e ci racconta un po’ com’è la vita quotidiana a cuba. Ci sono due camere, semplici e molto pulite.
Ha un giardino interno, ed un bell’atrio dove i mobili e un bellissimo grammofono funzionante, sarebbero oramai da museo dell’antiquariato. Ve la consigliamo.
   
La mattina andiamo al museo romantico, in plaza mayor. La nostra guida ci invita ad andare a cena a casa sua e ci promette aragosta. Probabilmente vi capiterà di ricevere questi inviti. La maggior parte di questi ristorantini non è riconosciuto dallo stato e quindi vedete un po’ voi…noi abbiamo declinato l’invito.
Nel pomeriggio prendiamo un taxi ( accordatevi affinché vi venga anche a riprendere ) e andiamo a visitare il parco el cubano. Si fa una bella camminata nella natura e tra case di campesinos e si arriva ad un cascata dove si può fare un bel bagno.
La sera un bell’aperitivo a La canchanchara.
 
Quarto giorno: Lasciamo a malincuore Trinidad e andiamo diretti all’Havana. Pernottiamo all’hotel Occidental Miramar. Hotel moderno, un po’ decentrato.
 

Tante le attrattive della città da plaza de armas alla bellissima plaza de la cattedral, dove ci fermiamo tutte le sere a prendere l’aperitivo e a sentir suonare il son.

la catedral L'Havana il porto Ci spostiamo con il cocco taxi e vaghiamo dalla chiesa di san Francisco alla piazza vecchia e da li , lungo calle san ignacio proseguiamo verso i  due conventi e la chiesa de la Merced. Il bello è però vedere i cubani che giocano per strada a palla o a dama, in uno scorrere del tempo calmo e rilassato. L’Havana sembra una città bombardata, vecchia e decadente. Anche se sono in corso molti lavori di restauro, basta passeggiare lungo il prado per rendersene conto.

Obbligatorie le visite a Il capitolio e ai due famosi bar : Il Floridita e alla bodeguita del medio ( se riuscite ad entrare )
 
Quinto giorno : Riprendiamo l’auto in direzione Vinales. Non uscite dalla strada principale al primo cartello che vi indica Vinales, perchè la strada è in pessime condizioni.
   
Vinales è un paesino con una strada principale, una chiesetta ed il piccolo mercato. Ma si trova tra i mogotes , alture che creano un paesaggio primordiale da non perdere. Visitatissima è la cueva de l’indio, dove si può fare una gita su una barca sul fiume all’interno della grotta.
Molti i campi di tabacco nei dintorni e le fattorie con i cavalli , se si vuole passeggiare.
 

Sesto giorno : Andiamo a visitare il castello de El Morro. Saliamo sul faro e conosciamo il custode che ci racconta la storia del faro, ancora oggi funzionante. Respiriamo ancora un po’ di atmosfera cubana, acquistiamo naturalmente rum e sigari e poi in aeroporto, dove l’aereo è in ritardo , ma questa  volta di sole 5 ore…

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