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I Nostri Viaggi * AFRICA * Sud Africa domenica 28 maggio 2017
Viaggio in Sud Africa Riduci

Viaggio in Sudafrica

 
Periodo : febbraio 2004
Durata: 12 giorni
 
Hotel The President, Alexander Road- cape town www.proteahotels.com/president
Hotel Knysna Quays , Waterfront drive
Edward Hotel- Port Elizabeth
Hotel Hazyview Protea ( 7 km prima di Hazyview, tel 013-737-7332)
 
Primo giorno: arrivati dal volo, abbiamo solo fatto un giro panoramico dall’altura di Signal Hill per una vista d’insieme della città.
 
Secondo giorno: Giornata dedicata alla visita del capo di buona speranza www.cpnp.co.za , con la sua riserva e la presenza dei simpatici pinguini. Si prende la barca per andare a vedere da vicino la colonia delle foche. Ci vuole un k-way e un fazzoletto profumato, perché le foche sono simpatiche e divertenti, ma di certo non hanno un buon odore! Inoltre abbiamo anche trovato il tempo di visitare il giardino botanico di Kirstenbosch, grazioso per una bella passeggiata nella natura. Interessante è la protea, che è un simbolo del Sudafrica. Il suo profumo è ovunque e non si può fare a meno di fare scorta di saponi e creme.
L’albergo è davvero bello, ha anche la piscina ed un ottimo ristorante.
 

Terzo giorno: decidiamo di andare a visitare una delle town ship. Di rigore entrare con una guida nera, originaria della town ship. Sono infatti ancora zone da considerarsi pericolose, narra la leggenda che siano in grado di far sparire sotto gli occhi un pullman intero. Esperienza umana . le case sono baracche più o meno fatte di lamiera e cartone. Alcune più decorose, altra davvero penose.

           

Entriamo in una casa , dove la signora sta lavando a mano della biancheria in una tinozza e ci spiega che abitano in una decina di persone li , ma i materassi sono due, per cui si dorme a turno…Un’altra baracca è in realtà un asilo…diciamo che una mamma fa da balia a un bel po’ dim bambini…Un’altra baracca è addirittura un bed and breakfast ed ha anche internet…la proprietaria è una allegra signora davvero in gamba e ci spiega che le prenotazioni non le mancano. Però..io non mi fiderei. Andiamo in un bar a prendere una coca cola, le ordinazioni si fanno tramite una griglia …ci spiegano che è per difesa personale l barista..ah beh. Per le strade c’è un po’ di tutto. Indimenticabile la vendita delle teste di pecora. Altra immagine da ricordare è il negozio di uno sciamano che vendeva unguenti e talismani di ogni tipo. Sarà stata la town ship, fatto sta che ad Andrea viene la febbre e il resto del pomeriggio lo passa a letto.

 
Quarto giorno: Andrea si riprende e meno male, perché ci spostiamo lungo la garden route fino a Knysna. Il paesaggio è molto piacevole ed ha molto dell’europa , più che dell’africa. Tappa ad un allevamento di struzzi. Fanno anche le gare cavalcandoli, anch’io ci salgo,ma non oso farlo muovere. Incredibili sono le uova che non si rompono e possono sostenere un bel 90 chili prima di cominciare a rompersi..Knysna è davvero un bel posto. C’è un molo dove si possono osservare le imbarcazioni o anche dedicarsi a mangiare i frutti di mare freschissimi. Il “centro città” è proprio il molto tutto in legno. Lì si trovano i ristoranti. Si mangia bene del pesce fresco e ottimi vini bianchi e si spende circa 10 euro a testa. Inoltre quando siamo andati noi i negozietti facevano i saldi ! già costa poco, costava ancora meno e io mi sono comprata qualche vesititino…L’albergo è ultra moderno e con piscina.
 
Quinto giorno: percorriamo un tratto della garden route su un trenino a vapore. Grazioso, ma un po’ troppo lungo. Si può anche farne a meno
 
Sesto giorno: Ci dirigiamo verso Port Elizabeth. Tappa a Tzitzikamma Forest. Ventoso, ma bello. Si percorre un bel tratto all’interno della foresta e poi si passa su pointi sospesi sull’oceano…wow! Carina anche la visita al parco delle scimmie. Una in particolrare, bnera e grossa non ne voleva sapere di farci passare ed aveva occupato l’accesso ad un ponte. Anche il ranger, diciamocelo, aveva paura. Bello l’hotel, in stile coloniale, ma in sè Port Elizabeth è solo una grande città
 

Settimo giorno: Volo interno verso Johannesburg, da dove in pullman si raggiunge la bellissima regione di Mpumalanga. Qui si vede l’Africa, della terra rossa e polverosa. Arriviamo per cena in un villaggio Shangana. Dove ci accoglie il capo villaggio, che indossa una pelle di leopardo. Come antipasto ci sono bacarozzi fritti, coccodrillo in umido e carne di gazzella. Vabbè io passo. Andrea invece prova il coccodrillo e dice che sa di pesce. Gli credo sulla parola. Assistiamo ad uno spettacolo di danze e poi , in una capanna, su piatti di legno mangiamo ciò che è stato preparato dalle donne della tribù. Io mangio qualcosa che sembra una polenta bianca a e preferisco usare le mani alla forchetta di legno che mi porgono. Certo è fatto per i turisti, ma di certo a me non capita tutti i giorni…

       

Ottavo giorno: Bellissima giornata a visitare la cittadina mineraria, abbandonata, di Pilgrim’s rest e soprattutto lo spettacolare Blyde river canyon e il fenomeno delle potholes. L’albergo ha davvero un meravigliosa panorama ed un bel ristorante, dove però ancora i bianchi hanno tavoli da una parte e i neri tavoli da un’altra parte…
 

Nono e Decimo giorno: esploriamo il parco Kruger. Si entra con i ranger a bordo di grossi fuoristrada. Il parco è molto verde e le strade interne per lo più sono asfaltate. Dopo averli tanto cercati, incontraimo un griuppo di leonesse e giovani leoni, che ci camminano davvero a fianco della jeep! Ma l’incontro più emozionante è stato con il leopardo. L’abbiamo ripreso in una scenda i caccia ed è davvero un gran bell’animale. Abbiamo pernottato all’interno del parco, al campo di Skukuza, che è molto ben attrezzato. Gli alloggi sono spartani, ma vanno benissimo così!

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