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I Nostri Viaggi * AFRICA * Marocco sabato 18 novembre 2017
Racconto di viaggio Riduci
Viaggio in Marocco
 
Periodo : Agosto 2000
 
Durata: 15 giorni
 
Credo che Marrakech sia la summa di quello che caratterizza il Marocco: colori e odori.
La piazza di Marrakech è famosissima e ben a ragione, in quanto lì c’è proprio di tutto!
 
Bancarelle che cuociono pietanze a qualunque ora e verso sera sale un fumo e un odore di spezie e calore…saltimbanco, incantatori di serpenti, scimmiette ballerine, venditori di qualunque cosa e soprattutto i dentisti che per mostrare la loro bravura espongono denti e dentiere !
 
E soprattutto gli acquaioli ovvero i venditori d’acqua che danno da bere ia clienti, usando sempre lo stesso bicchiere..alla faccia dell’igiene!
 
Comunque senza di loro non sarebbe la stessa cosa.
 
Per visitare l’enorme mercato è meglio avere una guida o si rischia di perdersi nei vari quartieri. Infatti per ogni arte artigiana c’è uno specifico quartiere. Così si può ammirare la bravura di legnaioli, lavoratori del ferro battuto o della pelle.
Interessante anche un giro in erboristeria, si scopre tanto sulle piante!
 
C’è molto altro da vedere in città e poi non bisogna perdersi una ottima cena con pollo cotto in tajin e danzatrice del ventre. E’ praticamente un obbligo. Molti in Marocco fanno il giro delle città imperiali, noi abbiamo preferito scendere nel sud e visitare le casbah.
Sono case e vere e proprie città costruite unicamente con paglia e terra e così si confondono nel paesaggio. In alcune di queste all’interno ci abbiamo trovato la playstation e la parabola, ma vabbè, sempre caratteristiche restano!

 

le Dune di Merzouga Ait Ben had Dou

Molto bello visitare le gole attorno al fiume Todra e le caratteristiche cittadine di Ouarzazate e di Zagora nella valle del Draa. Ma il padrone incontrastato è lui, il deserto del Sahara.
 
Partenza in piena notte per arrivare alle dune di Merzouga in tempo per poter arrivare in cima e godersi il sorgere del sole. Non so perché, ma sono sicura di aver sentito odore di fiori salire dalla sabbia…
 
Del Marocco ricordo: il thè alla menta bevuto nel deserto, l’incontro con i beduini, un matrimonio cui abbiamo potuto assistere ad una parte dei lunghi festeggiamenti, il cous cous di carne e verdure, le donne che una sera hanno cantato per noi, i 2000 metri dell’Atlante in mezze maniche, il camaleonte appeso alla maglia di Andrea, i palmeti e i ragazzi che si arrampicano, i datteri, i bambini, i bambini e ancora i bambini!!!
 
Una settimana ci siamo fermati ad Agadir, ma il mare è freddo, la spiaggia non ci ha entusiasmato.
Se tornassi in Marocco, farei una scelta diversa.

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